BLOG FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE
Questo blog sarà utile per mantenersi aggiornati sugli ultimi sviluppi della finanza agevolata e dei finanziamenti europei per sostenere la nascita e lo sviluppo delle imprese in Italia.
Massimizza il successo della tua PMI nel 2026 con gli esperti di Studio Progetti GMgo.
Come connettere il tessuto imprenditoriale locale ai grandi capitali europei e nazionali.
Nel panorama economico del 2026, lo sviluppo aziendale non può prescindere da una pianificazione
finanziaria evoluta. Le piccole e medie imprese italiane si trovano davanti a un bivio cruciale: subire i costi della transizione tecnologica ed ecologica o cavalcarli sfruttando la finanza agevolata e i progetti europei.
Per chi sceglie la strada della crescita, lo Studio Progetti GMGO si conferma il partner strategico di
riferimento.
Dall'Idea Locale al Finanziamento Europeo, molti imprenditori associano i fondi europei a una burocrazia impenetrabile o a dinamiche accessibili solo alle multinazionali. La realtà è radicalmente diversa. Strumenti come Horizon Europe, il Single Market Programme e i fondi strutturali regionali (FESR e FSE+) offrono stanziamenti straordinari, spesso erogati sotto forma di finanziamenti a fondo perduto o crediti d'imposta ad alta intensità. La vera complessità non risiede nella mancanza di fondi, ma nella capacità di strutturare una proposta tecnica in linea con i rigidi parametri della Commissione Europea. È qui che interviene il metodo integrato di Europrogettazione di GMGO. Non ci limitiamo a compilare bandi: analizziamo il modello di business, definiamo i partner tecnologici e gestiamo l'intero ciclo del progetto, dalla sottomissione della domanda fino alla delicata fase di rendicontazione finale.
Un errore comune è guardare esclusivamente ai bandi centralizzati. La strategia vincente di Studio Progetti GMgo prevede un'azione combinata che unisce i canali di finanziamento europei alle opportunità della finanza agevolata nazionale e regionale. Sincronizzare i piani di investimento aziendali con i programmi locali permette di ottimizzare il flusso di cassa e massimizzare le percentuali di aiuto ottenuto.
Attraverso la nostra piattaforma studioprogettigmgo.eu, offriamo alle imprese una mappatura costante delle agevolazioni attive sul territorio, garantendo un posizionamento tempestivo sui bandi camerali e regionali prima che i plafond si esauriscano. Affidarsi a esperti di progettazione significa trasformare la finanza agevolata da evento sporadico a pilastro strutturale dello sviluppo della tua impresa.
"Un progetto europeo di successo non nasce a Bruxelles, ma si radica nel valore reale dell'impresa, ottimizzato da una progettazione tecnica d'eccellenza."
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"Trasformare Visioni in Asset: La Strategia GMGO per la Finanza Agevolata"
Oltre il Bando: Come Studio Progetti GMGO Costruisce il Futuro della Tua Impresa
Nel mercato iper-competitivo del 2026, l'accesso ai capitali non è più solo una questione di "fortuna" o di tempismo. È una scienza. Mentre molte aziende vedono i finanziamenti come un'ancora di salvataggio occasionale, lo Studio Progetti GMGO li trasforma in un motore di crescita continua e sostenibile.
Non solo Consulenza, ma Project Management Integrato
Il cuore del nostro metodo non risiede nella semplice compilazione di una domanda. Ci definiamo architetti di opportunità. Dall'analisi della fattibilità tecnica alla redazione di Business Plan bancabili, fino alla complessa rendicontazione dei Progetti Europei, il nostro approccio minimizza il rischio di rigetto e massimizza l'impatto del capitale ottenuto.
Perché Scegliere Studio Progetti GMGO?
Navigare nel mare delle agevolazioni richiede una bussola tarata sui nuovi standard internazionali. Che si tratti di Internazionalizzazione, Transizione Digitale o Economia Circolare, forniamo alle imprese gli strumenti per:
- Pianificare: Strategie a lungo termine che allineano i bandi agli obiettivi aziendali.
- Eseguire: Gestione professionale dei consorzi e dei team di progetto.
- Certificare: Reporting rigoroso per garantire il mantenimento del fondo perduto.
Il futuro non si aspetta, si progetta. E noi di studioprogettigmgo.eu siamo pronti a farlo insieme a te.
Analisi Strategica dei Finanziamenti: Quale Scegliere?
Per ottimizzare il ritorno sull'investimento (ROI) della consulenza, è fondamentale diversificare le fonti. Ecco il ragionamento da seguire:
TipologiaQuando UtilizzarliVantaggi Strategici
Camerali (CCIAA) | Piccoli investimenti locali (digitalizzazione, fiere, export). | Iter veloci, ottimi per liquidità immediata (Voucher).
Regionali (FESR/FSE) | Sviluppo territoriale, start-up, formazione dipendenti. | Fondi cospicui, spesso a fondo perduto fino al 70-80%.
Nazionali (Incentivi 5.0, Invitalia) | Grandi investimenti tecnologici, R&S, Nuove Imprese. | Stabilità normativa, importi elevati, focus su innovazione.
Europei (Horizon, Life, Erasmus+) | Progetti ad alto contenuto innovativo, consorzi internazionali. | Prestigio globale, finanziamenti massimi (fino al 100%), rete di networking.Esporta in Fogli
Gabriele Mammì
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Il piano Industria 5.0 quali investimenti per le imprese, cosa aspettarsi?
Il veloce ammodernamento delle industrie italiane al piano industriale 4.0 emanato nel 2018 ha aperto le porte allo sviluppo ed alla implementazione del piano industria 5.0 che vedrà coinvolte le aziende italiane nei prossimi anni.
il piano industria 5.0 avvierà una programma di finanziamenti di finanza agevolata, inclusi bandi nazionali, regionali e camerali per favorire lo sviluppo industriale italiano soprattutto in un ottica green e per lo sviluppo della robotica. Quindi, sarà favorita una transizione green e digitale con un ammontare complessivo di investimenti pari a tredici miliardi di euro.
Orientato alla salvaguardia del pianeta, il collaborative industry previsto arricchirà la produzione aziendale tramite la più efficace ed efficiente interazione uomo-macchina. Secondo i dati forniti dal MIMIT, le PMI e le grandi aziende italiane potranno beneficiare di finanziamenti, sotto forma di crediti d'imposta pari a 13 miliardi di euro nel biennio 24/2025. Anche in questo caso, il credito d'imposta riguarderà i beni materiali ed immateriali a patto che si raggiunga una riduzione dei consumi energetici pari al 3% o al 5% se calcolato sul processo interessato dall'investimento. Saranno inoltre ammessi alle agevolazioni nuovi beni strumentali necessari per l'autoproduzione di fonti di energia rinnovabili e spese per la formazione del personale dipendente, naturalmente legato all'acquisizione di nuove conoscenze sul funzionamento dei macchinari in un ottica di transizione digitale ed energetica.
La modalità di fruizione del credito avverrà in un unica rata tramite modello F24.
Secondo un articolo del Il Sole 24 Ore del 04 Marzo '24 i beni agevolabili saranno macchinari, robot e digitali green. Per investimenti superiori ai 40.000 € sono previsti anche investimenti per l'autoproduzione di energie rinnovabili, escluse le biomasse. Le spese in formazione sono agevolabili nel limite del 10% dell'investimento e non oltre i 300.000 euro.
La percentuale del credito d'imposta dipende da due fattori: l'ammontare massimo dell'investimento e la classe di efficienza energetica e può variare da un massimo del 45% nella terza fascia di efficienza energetica, per investimenti fino ad un massimo di 2,5 milioni di euro; il 40% nella seconda classe energetica e del 35% nella prima. Le classi di risparmio sono calcolate in relazione ad i risultati di maggior risparmio inteso sia nelle unità produttive che per il processo.
Il credito di imposta è fruibile anche per i beni acquistati in leasing.
Gabriele Mammì
Chat GPT nei progetti europei
Sapevi dell'esistenza di Chat GPT? Sai quanto può essere utile per la pianificazione e la strutturazione di un progetto europeo?
Chat GPT è la nuova frontiera dell'intelligenza artificiale, ti può supportare nella redazione di una motivation letter o nella strutturazione di una lettera. Qualche giorno fa, in seguito ad una conferenza sul settore tenuta da ISIPM, istituto di cui sono membro e che mi ha certificato come PM nel 2021, ho scoperto delle nuove funzionalità per il supporto al Project Management nel senso più ampio del termine.
Quanto l'intelligenza artificiale può aiutarti nella pianificazione e nella scrittura di un progetto europeo? Quanto può essere utile nella finanza agevolata? Nella scrittura di progetti, o nella determinazione di un budget di progetto, o ancora nella identificazione di un partenariato.
E' chiaro che la figura del Project Manager sia ancora necessaria, però è altrettanto vero che l'intelligenza artificiale ormai conosce le basi ed i principi del project management.
Per esempio, la redazione di un budget in linee complessive è strutturata bene e fornisce anche delle cifre attendibili sui prodotti ed i servizi ma non lo fa sulle risorse umane. Le indagini di mercato e gli approfondimenti sono del tutto vaghi e l'A.I. ne fornisce solo la struttura.
Sfatiamo un altro mito, Chat GPT non può scrivere e non scrive progetti, ne fornisce semplicemente le linee guida. Probabilmente, una sua evoluzione lo farà ma l'apporto umano sarà ancora necessario.
Quindi, se cerchi un modo per finanziare la tua idea rivolgiti sempre ad un professionista come me, che, conoscendo gli strumenti del mestiere, ti può indirizzare verso il finanziamento più adatto alle tue esigenze.
L'intelligenza artificiale resta comunque utile per avere conoscenze di base sulla materia e sulla strutturazione di un contenuto come può essere un exploitation plan oppure un report intermedio o ancora un SAL ma, la collaborazione uomo-macchina in questa fase resta fondamentale, anche se, ancora (non si sa per quanto) sarà l'uomo ad usare e gestire la macchina.
Gabriele Mammì
Finanza Agevolata o Progetti Europei?
La differenza fondamentale tra i progetti di finanza agevolata ed i progetti europei risiede nella modalità di erogazione del contributo, nell'Ente erogatore e spesso, nella complessità del progetto stesso.
I finanziamenti alle imprese si dividono in due grandi macro categorie: la finanza agevolata, ovvero la finanza nazionale messa spesso a disposizione del MIMIT o da INVITALIA o da altri istituti pubblici quali le Camere di Commercio dislocate sul territorio nazionale o ancora le Regioni (Calabria, Campania, Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia) ed i Progetti Europei che sono finanziamenti diretti messi a punto dalla Commissione Europea e dalle varie Agenzie tra cui HaDEA nel settore della salute che sono considerati fondi ue diretti.
Entrambe la categorie rientrano nei finanziamenti pubblici alle imprese cui molto spesso viene richiesta una consulenza sui progetti europei o i finanziamenti pubblici. Una consulenza strategica è fondamentale per ogni tipo di bando, partendo dal bando camerale come il voucher digitalizzazione, passando per il bando ISI INAIL, i bandi regionali, la Nuova Sabatini, il credito d'imposta per i beni strumentali fino ad arrivare a progetti più complessi quali: Horizon Europe, Erasmus +, Life o l'EIC Accelerator. Tra queste categorie di bandi si inseriscono quelli intermedi tra cui: smart and start; nuove imprese a tasso zero; impresa femminile; cultura crea; resto al sud; formazione lavoro; brevetti +; marchi +; disegni + sotto la gestione di Invitalia. Ultimo ma non per importanza, il SIMEST proposto per l'internazionalizzazione delle imprese.
Avendo partecipato alla redazione di ognuno di questi bandi sopra elencati posso garantire
una consulenza su tutto il territorio nazionale e specificatamente nelle città di Roma, Milano, Reggio Calabria, Bruxelles ed Istanbul tutte in città in cui ho lavorato e con cui collaboro attivamente tutt'oggi.
Questi tipi di finanziamento sono utilizzabili da start-up, piccole e medie imprese, grandi imprese, associazioni del terzo settore e cooperative e possono essere erogati sotto varie forme: come finanziamenti a fondo perduto, come lump sum, come finanziamento a tasso agevolato, come ammortamento del finanziamento o iperammortamento e in altre forme.
Essendo un Project Manager con più di cinque anni di esperienza che guida la sua attività di freelance in collaborazione con diversi partner strategici, il mio consiglio per individuare il finanziamento più adatto è il tailoring dell'idea o dell'esigenza del cliente in relazione ai bandi attualmente disponibili.
Gabriele Mammì
REPowerEU 2024 nuovi investimenti in Italia
Cosa cambia in Italia con il REPowerEU approvato dalla Commissione a Novembre scorso. Di seguito verranno riportati i principali filoni di investimento che l'Italia dovrà adottare per essere conforme alle direttive dell'Unione.
Il piano di investimenti introdotto dal Governo ed approvato dalla Commissione ammonta a 194 miliardi di euro e prevede 122,6 miliardi in sovvenzioni e 71,8 in prestiti a patto che l'Italia attui 66 riforme e 150 investimenti.
Un piano più ambizioso rispetto a quello precedente che deve affrontare l'Italia e questo governo. Anche in questo caso, gli investimenti si concentrano nel settore dell'energia e più specificatamente nella distribuzione dell'energia elettrica, sulla sicurezza energetica e sull'accelerazione nella produzione di energia rinnovabile. Un filo comune con industria 5.0. Le altre riforme riguarderanno: la giustizia, gli appalti pubblici ed il diritto della concorrenza.
Le misure legate alla transizione verde sono, come riporta il sito della rappresentanza italiana all'estero presso la Commissione Europea, l'accelerazione delle energie rinnovabili, grazie a procedure di autorizzazione semplificate, ridurre le sovvenzioni dannose per l'ambiente, agevolare la produzione di biometano, intensificare la diffusione e l'offerte delle competenze. Questo processo di transizione interesserà sia il pubblico che il privato per la promozione di tecnologie avanzate. Altre misure riguarderanno la digitalizzazione e la connettività della P.A. e lo sviluppo delle competenze digitali e tecnologiche. Saranno potenziate inoltre: sanità, comparto educativo e le politiche attive sul mercato del lavoro.
Le misure del REPower EU saranno messe a disposizione tramite i fondi del PNRR sui quali potrò supportarvi in quanto sono indirizzati anche al settore privato. Secondo il sito del MIMIT le risorse per i privati saranno così suddivise:
- M1C2-6: Supporto al sistema produttivo per la transizione ecologica, le tecnologie Net Zero e la competitività e resilienza delle filiere strategiche: 2,5 miliardi €
- M7I13 – Transizione 5.0: 6,363 miliardi €
- M7I14– Supporto alle PMI per autoproduzione di energia di fonti rinnovabili: 320 milioni €
Il MIMIT sarà coinvolto direttamente nello stanziamento dei fondi e svilupperà le seguenti sottomisure:
- M1C2-R1 – Riforma della proprietà industriale
- M1C2-R3 – Riforma degli incentivi NUOVA
- M1C2-I6.1 – Investimento nel sistema della proprietà industriale
- M2C2-I5.1 –Rinnovabili e batterie
- M2C4-I5.4 – Supporto a start up e venture capital attivi nella transizione ecologica
- M4C2-I2.1 – IPCEI
- M4C2-I2.2 – Partenariati Horizon Europe
- M4C2-I2.3 – Potenziamento centri di trasferimento tecnologico
- M4C2-I3.2 – Finanziamento di start up
- M5C1-I1.2 – Creazione di imprese femminili
- M7-I13 – Transizione 5.0 NUOVA
- M7-I14 – Supporto alle PMI per autoproduzione di energia di fonti rinnovabili NUOVA
Gabriele Mammì
L'imporanza di una buona Due Diligence
Un professionista esperto prima procedere con la ricerca del finanziamento adatto al cliente deve prima valutare ed analizzare il cliente, partendo dalla sua idea fino ad arrivare alle necessità ed infine al budget di progetto.
La due diligence, letteralmente, è una analisi che consente di indagare tutte le informazioni del cliente. Essendo un termine finanziario, va riportato alla Progettazione europea come di finanza agevolata. Infatti qualsiasi tipo di progetto deve rispettare le caratteristiche del bando si tratti di un progetto complesso come di una richiesta di ammortamento del finanziamento. Le caratteristiche che spesso vengono richieste, per esempio, sono: essere una PMI, o non aver avuto casi di bancarotta, oppure ancora aver pagato il contributo camerale, oppure risiedere sul territorio dell'Unione Europea nel caso dei progetti europei.
Quindi, la consulenza iniziale, il "primo incontro" risulta fondamentale per identificare l'idea e carpirne problemi ed i relativi obiettivi che ne possono derivare. In questo caso, il consulente, deve essere bravo ad effettuare un logical framework approach senza bisogno di lavagna o di supporti esterni ma semplicemente parlando con il cliente.
Secondo step, identificata l'idea ed analizzati i problemi, è quello di far collimare le necessità individuate dal progetto con i problemi individuati dal soggetto erogatore, Invitalia o la CE per esempio.
Questo secondo passaggio è fondamentale per individuare il finanziamento . Ma è l'idea che si adatta al bando? O il bando che si adatta all'idea? In molti casi infatti è improbabile trovare una corrispondenza tra idea e finanziamento, allora è necessario che l'idea si adatti al bando, implementando il fattore ricerca nel caso di un progetto europeo oppure l'eliminazione di alcune fatture nel caso di un bando camerale.
In conclusione, la così detta prevalutazione risulta fondamentale per comprendere a fondo la necessità del cliente e per identificare un bando che possa supportare l'idea del cliente stesso senza aver paura di dire un secco "NO" quando l'idea è irrealizzabile o non risulta corrispondere ai criteri base della progettazione.
Gabriele Mammì
Dove vanno a finire i progetti non approvati dal PNRR?
Il PNRR è un programma di finanziamenti cui si stanno affidando pubblici e privati per raggiungere gli obiettivi descritti dalla UE nei tempi prestabiliti. Ma, se un progetto viene approvato e finanziato, quelli non approvati che fine fanno?
I progetti da approvare o in itinere, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore devono essere completati entro il 30 giugno 2026, ma quelli non approvati e riconducibili alle Città Metropolitane possono essere inclusi nuovamente soprattutto se riconducibili al piano urbano integrato. L'area più colpita da queste esclusioni è la Puglia ma comunque i 300 target relativi ad i Piani Integrati dovranno essere portati a termini.
Secondo i dati dello scorso autunno i progetti non finanziati dal PNRR hanno raggiunto quota 1000, mentre 219.837 sono stati finanziati e beneficiano del sostegno del PNRR per un importo complessivo pari 174,42 miliardi con un contributo dal PNRR di 120,35 miliardi. La distribuzione dei fondi è stata abbastanza omogenea su tutto il territorio nazionale. I 1000 progetti esclusi, soprattutto risalenti alla Regione Puglia hanno comportato una riduzione dei finanziamenti complessivi di 250 milioni. Non è da escludere che questi progetti abbiano trovato fonti di finanziamento alternative con condizioni meno stringenti.
Milano, Roma e Napoli si confermano le tre città metropolitane con il maggior numero di progetti approvati interessando i settori di ecologia e digitalizzazione, che hanno interessato in misura minore anche i piccoli comuni della penisola. Cultura, impresa ed istruzione e ricerca sono state invece i settori considerabili secondari per numero di investimenti con una percentuale di completamento complessiva che si aggira intorno al 70%.
Gabriele Mammì
Sostenibilità nel Project Management
Prima di introdurre il significato di sostenibilità per i progetti europei, è opportuno evidenziare come il progetto, per sua stessa natura, abbia un inizio ed una fine. Durante il ciclo di vita del progetto sono pianificate delle attività, definite Work Package al cui interno si delineano le task, ovvero sotto attività riferite all’attività principale (WP), non necessariamente legate tra loro, ma che sono attuate per fornire un determinato output che sarà in linea con quanto richiesto dalla call for proposal.
Considerata questa breve introduzione, è possibile definire la sostenibilità nel Project Management, e più specificamente, nella disciplina applicata ai progetti europei, come la prosecuzione delle attività progettuali oltre la fine del progetto. Ovvero, la pianificazione delle attività per garantire una continuità anche dopo la fine del progetto ed il perseguimento di sempre nuovi obiettivi sviluppati anche dopo la data prevista di fine delle attività stesse e, quindi, rendere il consorzio autonomo per le fasi successive di implementazione.
Il concetto di sostenibilità nel Project Management è quindi legato alla condizione di un progetto di proseguire oltre la fine delle attività previste garantendo una efficacia progressivamente migliore rispetto a quella passata. Il concetto di sostenibilità in Project Management esula dagli aspetti ambientali per avvicinarsi maggiormente agli argomenti relativi all’economia ed al soddisfacimento di rendimenti legati ad i cd Key Performance Indicator, ovvero misuratori di performance che ne supportano il monitoraggio e la valutazione del SAL (Stato Avanzamento Lavori) di un progetto.
Gli indicatori incidono anche nella misurazione della sostenibilità che, non intesa solo in termini temporali, garantisce un andamento crescente, o almeno costante, dell’attività di riferimento sia essa ricerca, tecnologia, industria, o per definirli in linee generali agli obiettivi definiti dagli SDGs dell’ONU. La sostenibilità assume, dunque, una importanza strategica per il proseguo dell’attività principale nella produzione di output.
In questo caso sopra descritto, il Project Management, ha un ruolo di rilievo nel garantire la sostenibilità dei progetti per un rendimento futuro. L’ONU stesso, parlando di sviluppo sostenibile nell’agenda 2030 ha fatto ricorso a strumenti di Project Management per la programmazione degli obiettivi, la pianificazione strategica dei 169 target per un periodo previsto di quindici anni con indicatori di performance legati al rendimento degli stati firmatari e per le ripercussioni sulle popolazioni locali. La Commissione Europea utilizza costantemente gli strumenti del PM più attuali per la pianificazione delle programmazioni che sono sempre orientate a creare sviluppo sostenibile.
In conclusione, la sostenibilità nel Project Management è un concetto che si può estendere dal livello micro, ovvero del singolo progetto, passando per la realizzazione di progetti complessi, fino ad arrivare alla pianificazione di vere e proprie strategie per il coordinamento della società a livello globale.
Gabriele Mammì
Finanziamenti e partenariati strategici con l'Africa
La nuova frontiera degli investimenti europei sarà in Africa, perseguendo una politica dell'Unione Europea che già dalla vecchia programmazione aveva colto le importanti opportunità del continente africano.
Secondo i dati dell'UNESCO, riportati da Il Sole 24 Ore oltre il 40% degli under 18 su scala globale sarà concentrato in Africa entro il 2050. Questo dato sottolinea l'importanza di investimenti duraturi e strutturati nel continente che potrebbero finalmente supportare la crescita infrastrutturale delle medio-piccole città.
Già nel 2022 l'Unione Europea e l'Unione Africana avevano stipulato un accordo relativo al conseguimento di obiettivi generici tra cui: conseguire la solidarietà, la sicurezza, la pace e uno sviluppo economico e una prosperità sostenibili e sostenuti. Per raggiungere questi traguardi la CE ha stanziato 150 miliardi di euro.
Le principali direttrici della strategia adottate dal 2020 tra la SEAE e la CE "Verso una strategia globale con l'Africa" sono cinque e rispecchiano a grandi linee le linee di sviluppo adottate dagli Stati Membri della UE:
- transizione verde e accesso all'energia
- trasformazione digitale
- crescita e occupazione sostenibili
- pace, sicurezza e governance
- migrazione e mobilità
Nel 2024 si rinnovano gli investimenti per la formazione, la formazione digitale e l'alta formazione e la sanità.
Le stesse politiche sono perseguite dai progetti europei, cd finanziamenti diretti che, in alcuni casi prevedono l'estensione del partenariato ai paesi africani.
Se intendi investire in qualcuna di queste aree non esitare a contattarci per individuare il miglior finanziamento per la tua idea.
Gabriele Mammì
Fonti alternative di finanziamento
Oltre la finanza agevolata ed i finanziamenti diretti della CE esistono anche altre forme di finanziamento che vale la pena approfondire
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, in Italia, grazie alla mediazione di Cassa Depositi e Prestiti sarà introdotto un nuovo modello di finanziamento delle idee imprenditoriali tramite l'utilizzo dei fondi pensione. Questo strumento sarà valido sia per investimenti in infrastrutture che per investimenti a sostegno delle Piccole e Medie Imprese (PMI).
«Un fondo di fondi, pubblico-privato, che raccolga risorse dai fondi pensione, con un vincolo di lungo periodo e con un meccanismo di protezione dei rendimenti, e investa direttamente in infrastrutture e piccole-medie aziende facendo leva sulle formule tradizionali della finanza alternativa, come private equity, private debt e venture capital». Queste le parole del Presidente del Fondo Cometa Riccardo Realfonzo, presidente del principale fondo pensione italiano relativo al settore metalmeccanico che conta 14 miliardi di capitale investito.
Al momento i fondi pensione italiani sono utilizzati per finanziare imprese estere, ma, l'idea del Presidente del Fondo Cometa sarebbe quella di reinvestire i capitali proprio in Italia per favorire lo sviluppo imprenditoriale ed infrastrutturale della penisola.
«La previdenza complementare potrebbe essere uno straordinario volano per lo sviluppo dell’Italia, ma si tratta di un potenziale fin qui poco sfruttato. Il fatto è che abbiamo un mercato di borsa ristretto, un tessuto produttivo di piccole imprese, e uno scarso sviluppo degli strumenti di investimento diretto come private equity, private debt e fondi infrastrutturali» continua Realfonzo.
Il team della GMgo ti può supportare anche nella ricerca di fonti alternative di finanziamento come Venture capital e Private equity per sostenere e sviluppare la tua idea imprenditoriale o la tua impresa.
Gabriele Mammì
Il processo di attuazione del piano Industria 5.0
L'andamento ed il focus sugli investimenti del nuovo piano governativo introdotto con il 2024 e le prospettive di riuscita entro giugno 2026
La spinta innovativa avuta dalle aziende italiane non sembra essere stata sufficiente per implementare il piano nazionale industria 5.0 e si paventa il rischio di una non riuscita dello stesso.
<<È chiaro che chi vuole investire sta aspettando di capire come poter accedere agli incentivi e quindi per ora non sta programmando gli investimenti. E questo penalizza la crescita. Abbiamo urgenza che il decreto arrivi, tanto più che è collegato alla scadenza del Pnrr, da completare entro giugno 2026. i tempi sono stretti perché ormai restano solo metà del 2024 e il 2025 per programmare e realizzare gli investimenti. Più che pensare a uno spostamento delle scadenze, l’urgenza ora è partire. Scontiamo già qualche ritardo sul Pnrr e Industria 5.0 è determinante per realizzare le transizioni, ambientale e digitale>> afferma il presidente di Anima Marco Nocivelli in una intervista al Sole 24 ore. Lo stesso Presidente dell'Associazione facente capo a Confindustria ribadisce la necessità di essere celeri nell'attuazione che però si fonda su un controsenso di fondo ovvero puntare sull'attuazione delle energie rinnovabili senza sostenerne gli investimenti economicamente.
Gabriele Mammì
Gli ultimi aggiornamenti sul piano Transizione 5.0
Stando agli ultimi aggiornamenti l'Italia sembra in ritardo sulla realizzazione degli investimenti e anche l'erogazione dei crediti d'imposta sembra a rischio
La preoccupazione principale è quella di rischiare di non spendere i 6.3 miliardi di euro introdotti dal piano RepowerEU soprattutto perché l'interconnessione dei beni sarà necessaria entro il 31 Dicembre 2025.
Stando alle ultime indagini, il settore più a rischio risulta essere quello delle energie rinnovabili in quanto l'interconnessione dei macchinari risulta più complessa prospettando un rallentamento degli investimenti già nel 2025 per timore di sforare i tempi proposti alla Commissione Europea meno di un anno fa. Lo stesso MIMIT si farà portavoce di una richiesta alla CE per posticipare la scadenza a Dicembre 2026.
La stessa preoccupazione viene estesa ad i crediti d'imposta cui, molte aziende, sembra dovranno rinunciare a causa della mancanza di tempo necessario tra l'acquisto e l'interconnessione del macchinario stesso.
Secondo l'analisi de Il Sole 24 Ore " L’Italia del resto si sta infilando in un singolare paradosso: per spendere velocemente i fondi, con la revisione del Pnrr è stata incrementata la quota dei crediti di imposta, che per loro natura sono automatici, ma adesso i ritardi attuativi e la stretta sulle regole richiesta soprattutto dalla Ragioneria dello Stato (anche per scongiurare una sorta di effetto superbonus sui conti pubblici) fanno sì che proprio questi investimenti siano tra quelli più a rischio di bucare il target."
Gabriele Mammì
Incentivi 5.0 approvata la documentazione ed i tempi di attuazione
Secondo il Sole 24 ore di oggi (09/07/24) i tre Ministeri competenti, Imprese, Economia e Ambiente hanno approvato la documentazione ed i tempi di attuazione degli incentivi 5.0
Entro dieci giorni dall'approvazione del Ministero delle Imprese, sarà pubblicato ufficialmente il decreto che fisserà i termini di apertura e di chiusura degli incentivi 5.0. Verosimilmente i i tempi e la documentazione necessaria sarà resa pubblica entro ferragosto.
Gli incentivi saranno focalizzati su progetti di innovazione, risparmio energetico e prevedono un ammontare annuo di investimenti pari a 6,3 miliardi di euro totali spalmati tra il 2024 ed il 2030 con queste cifre: 1 miliardo nel 2024, 3,1 miliardi nel 2025 e 415,8 milioni dal 2026 al 2030. L’aliquota massima è del 45%, il tetto dei costi ammissibili è fissato a 50 milioni.
I soggetti ammissibili sono tutte le imprese con sede legale in italia e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti costituite in ogni forma giuridica, riferite ad ogni settore di attività e dimensione.
La richiesta di incentivo dovrà avvenire sul portale del Ministero delle Imprese all'interno della sezione dedicata Transizione 5.0, accessibile tramite SPID.
Saranno ammissibili ai benefici i progetti avviati dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025.
Per quanto riguarda la documentazione "L’impresa interessata deve innanzitutto trasmettere una comunicazione preventiva con le informazioni sul progetto, corredata da una certificazione ex ante (una perizia asseverata) sugli obiettivi di risparmio energetico. Il Gse, fatte le verifiche, anche sull’esistenza di risorse residue, entro cinque giorni comunica all’impresa l’importo del credito d’imposta potenzialmente spettante. Entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione dell’importo del credito d’imposta prenotato, l’impresa trasmette una comunicazione intermedia sugli investimenti, in cui si attesta che tramite acconto è stato speso almeno il 20%. Entro ulteriori cinque giorni, il Gse dà comunicazione dell’esito delle verifiche e, se l’investimento è inferiore a quanto detto ex ante, ridetermina al ribasso il “bonus”. La maggior parte degli oneri documentali scatta però a investimento ultimato. Completato il progetto (e comunque entro il 28 febbraio 2026) l’impresa trasmette un’apposita comunicazione corredata di un’attestazione sul rispetto degli obblighi previsti dal Pnrr (ad esempio sul vincolo ambientale Dnsh); di una certificazione ex post sul conseguimento dei risultati che erano stati preannunciati ex ante; di una perizia asseverata sull’avvenuta interconnessione dei beni strumentali acquistati al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura; di una certificazione contabile sull’effettivo sostenimento delle spese ammissibili. In tutto, dunque, si tratta di otto tra comunicazioni, attestazioni e perizie". (fonte sole 24ore 09/07/2024).
Gabriele Mammì
Internazionalizzazione delle imprese italiane: lo stato attuale e i fondi disponibili
L'internazionalizzazione rappresenta un fattore chiave per la crescita e la competitività delle imprese italiane. Negli ultimi anni, sono stati numerosi i fondi nazionali messi a disposizione per sostenere le aziende che desiderano espandersi sui mercati esteri.
In questo articolo, faremo un quadro dello stato attuale dell'internazionalizzazione delle imprese italiane e dei fondi attualmente disponibili.
Lo stato attuale dell'internazionalizzazione delle imprese italiane
Nonostante la presenza di diverse sfide, come la frammentazione del mercato interno e la scarsa propensione al rischio, l'internazionalizzazione delle imprese italiane ha fatto progressi negli ultimi anni.
Fattori che trainano l'internazionalizzazione:
- Aumento della domanda globale di prodotti italiani: L'eccellenza del made in Italy è riconosciuta in tutto il mondo, e questo ha spinto molte aziende ad espandersi sui mercati esteri per soddisfare la crescente domanda.
- Maggiore apertura dei mercati esteri: L'abbassamento delle barriere commerciali e la liberalizzazione degli scambi hanno facilitato l'ingresso delle imprese italiane sui mercati esteri.
- Sostegno da parte del governo: Il governo italiano ha messo in atto diverse politiche a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese, tra cui l'istituzione di fondi nazionali e la promozione di fiere e convegni internazionali.
Nonostante i progressi compiuti, rimangono ancora alcune sfide da affrontare:
- Dimensione media ridotta delle imprese italiane: Le imprese italiane tendono ad essere di dimensioni ridotte rispetto alle loro concorrenti internazionali, il che può ostacolare la loro capacità di competere sui mercati esteri.
- Mancanza di competenze linguistiche e interculturali: Le imprese italiane spesso faticano a trovare personale con le competenze linguistiche e interculturali necessarie per operare sui mercati esteri.
- Scarsa conoscenza dei mercati esteri: Molte imprese italiane non hanno una conoscenza adeguata dei mercati esteri, il che può aumentare il rischio di fallimento delle loro iniziative di internazionalizzazione.
Fondi nazionali per l'internazionalizzazione delle imprese italiane
Numerosi fondi nazionali sono disponibili per sostenere le imprese italiane che desiderano espandersi sui mercati esteri. Tra i principali fondi troviamo:
- Il Fondo 394/81, gestito da SIMEST: Questo fondo offre una vasta gamma di strumenti finanziari, tra cui prestiti agevolati, garanzie e partecipazioni al capitale, per sostenere gli investimenti delle imprese italiane all'estero.
- Voucher per l'internazionalizzazione, gestiti da Invitalia: Questi voucher offrono contributi a fondo perduto alle micro, piccole e medie imprese (PMI) per finanziare attività di internazionalizzazione, come la partecipazione a fiere internazionali, la realizzazione di studi di mercato e l'assistenza tecnica.
- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): Il PNRR prevede diverse misure a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese italiane, tra cui il finanziamento di progetti di digitalizzazione e innovazione, la promozione della partecipazione a reti d'impresa e l'organizzazione di eventi di matchmaking tra imprese italiane ed estere.
Oltre ai fondi nazionali, le imprese italiane possono accedere anche a finanziamenti europei e a strumenti di supporto offerti da diverse organizzazioni, come l'Agenzia ICE e Confindustria.
L'internazionalizzazione rappresenta un'opportunità importante per le imprese italiane di crescere e competere sui mercati globali. I fondi nazionali e gli altri strumenti di supporto disponibili possono aiutare le aziende a superare le sfide dell'internazionalizzazione e a cogliere le opportunità offerte dai mercati esteri.
È importante sottolineare che questa è solo una panoramica generale dei fondi disponibili. Per informazioni più dettagliate su ciascun fondo, si consiglia di consultare il sito web e contattarmi tramite il form.
Gabriele Mammì
Team Leading nei Progetti di Finanziamento alle Imprese: Guida al Successo con GMgo
Nell'odierno panorama economico, le imprese di tutte le dimensioni si rivolgono sempre più ai finanziamenti a fondo perduto e ai bandi di gara per sostenere la loro crescita e l'innovazione.
Per navigare con successo in questo complesso panorama, è fondamentale avere un team leader esperto e capace alla guida dei progetti di finanziamento.
GMgo: Il tuo partner per il successo nei progetti di finanziamento
GMgo, guidato da Gabriele Mammì, è un'azienda specializzata nella consulenza e assistenza alle imprese per l'ottenimento di finanziamenti a fondo perduto e la partecipazione a bandi di gara.
Con la sua esperienza pluriennale e il suo team di professionisti qualificati, GMgo offre un supporto completo a tutte le fasi dei progetti di finanziamento, dalla ricerca delle opportunità alla gestione del progetto fino alla rendicontazione finale.
Perché scegliere GMgo?
Esperienza comprovata: GMgo ha una comprovata esperienza nel settore dei finanziamenti alle imprese, con un tasso di successo superiore alla media.
Team di professionisti qualificati: Il team di GMgo è composto da professionisti qualificati con una profonda conoscenza dei programmi di finanziamento e delle procedure di richiesta.
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Supporto completo: GMgo fornisce un supporto completo a tutte le fasi dei progetti di finanziamento, liberando le imprese da complessi adempimenti burocratici.
I servizi di GMgo
GMgo offre una vasta gamma di servizi per aiutare le imprese a ottenere finanziamenti e a partecipare a bandi di gara, tra cui:
Ricerca e analisi delle opportunità di finanziamento: GMgo aiuta le imprese a identificare le opportunità di finanziamento più adatte alle loro esigenze, analizzando i bandi e le linee di finanziamento disponibili a livello locale, nazionale ed europeo.
Valutazione della fattibilità dei progetti: GMgo valuta la fattibilità dei progetti di finanziamento delle imprese, considerando gli obiettivi aziendali, le risorse disponibili e i criteri di ammissibilità.
Assistenza nella stesura della proposta progettuale: GMgo supporta le imprese nella stesura di una proposta progettuale chiara, concisa e convincente, aumentando le loro possibilità di ottenere il finanziamento.
Gestione del progetto: GMgo affianca le imprese nella gestione del progetto in tutte le sue fasi, assicurando il rispetto dei tempi, del budget e degli obiettivi previsti.
Rendicontazione finale: GMgo aiuta le imprese a redigere la rendicontazione finale del progetto, documentando l'utilizzo dei fondi ricevuti e i risultati raggiunti.
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Informazioni su Gabriele Mammì
Gabriele Mammì è il fondatore e proprietario di GMgo. Con oltre 5 anni di esperienza nel settore dei finanziamenti alle imprese, Gabriele è un esperto riconosciuto nel suo campo. È autore di diverse pubblicazioni sui finanziamenti alle imprese.
Conclusione
Il team leader svolge un ruolo fondamentale nel successo dei progetti di finanziamento alle imprese. GMgo, con la sua esperienza e il suo team di professionisti qualificati, può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di finanziamento e a far crescere la tua impresa.
Nuove opportunità per le imprese italiane con l'aggiornamento del Piano Transizione 5.0
Il 23 luglio 2024 è stato un giorno ricco di novità per le imprese italiane interessate al Piano Transizione 5.0.
Sono state infatti pubblicate le Linee Guida relative al decreto attuativo del Piano, che definiscono nel dettaglio i requisiti e le modalità per accedere agli incentivi previsti.
In questo articolo, diamo un'occhiata alle ultime novità introdotte e spieghiamo come le imprese possono concretamente beneficiare di questo importante strumento per la transizione digitale e verde.
Investimenti agevolabili:
Le Linee Guida confermano le cinque macro-aree di investimento ammissibili al Piano Transizione 5.0:
- Industria 4.0: per l'adozione di tecnologie digitali innovative nei processi produttivi.
- Robotica e automazione: per l'implementazione di soluzioni robotizzate e automatizzate.
- Efficienza energetica: per la riduzione dei consumi energetici e l'adozione di fonti rinnovabili.
- Economia circolare: per la produzione di beni e servizi con un minor impatto ambientale.
- Competenze digitali: per la formazione del personale sulle nuove tecnologie.
Credito d'imposta:
Il principale incentivo previsto dal Piano Transizione 5.0 è un credito d'imposta che può variare dal 30% al 50% delle spese sostenute per gli investimenti ammissibili. La percentuale di credito d'imposta dipende dalla dimensione dell'impresa e dal tipo di investimento.
Novità introdotte con le Linee Guida:
Le Linee Guida introducono alcune importanti novità rispetto a quanto precedentemente comunicato:
- Aumento della retroattività: Le imprese hanno ora tempo fino al 31 dicembre 2025 per effettuare gli investimenti che intendono far rientrare nel Piano Transizione 5.0.
- Semplificazione delle procedure: Sono state semplificate le procedure per la presentazione delle domande di accesso agli incentivi.
- Maggiore flessibilità: Sono state introdotte nuove regole per facilitare l'accesso agli incentivi da parte delle imprese di piccole e medie dimensioni.
Come fare domanda:
Le domande per accedere agli incentivi del Piano Transizione 5.0 possono essere presentate a partire dal 10 agosto 2024 tramite il portale online del Mise.
Conclusioni:
Il Piano Transizione 5.0 rappresenta un'importante opportunità per le imprese italiane per innovarsi e competere sui mercati globali. Le novità introdotte con le Linee Guida rendono il Piano ancora più accessibile e flessibile, favorendo la partecipazione di un numero più ampio di imprese.
Gabriele Mammì
Piano Transizione 5.0 le ultime novità
È finalmente partito il Piano Transizione 5.0. La piattaforma online gestita dal GSE è ora attiva, permettendo alle imprese di accedere ai crediti d'imposta per progetti di innovazione tecnologica che mirano al risparmio energetico.
Cosa prevede il piano?
- Crediti d'imposta: Le imprese che investono in progetti di innovazione e raggiungono specifici obiettivi di risparmio energetico possono beneficiare di crediti d'imposta, con aliquote che variano in base al livello di risparmio energetico raggiunto.
- Investimenti agevolabili: Sono ammissibili investimenti in beni strumentali, impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e formazione.
- Procedura: Le imprese devono presentare una comunicazione preventiva al GSE, seguita da comunicazioni intermedie e finali, corredate da certificazioni e perizie.
Opportunità per le imprese:
Il Piano Transizione 5.0 rappresenta un'ottima opportunità per le imprese di:
- Modernizzare i processi produttivi: Investendo in tecnologie innovative e sostenibili.
- Ridurre i costi energetici: Raggiungendo significativi risparmi sui consumi energetici.
- Aumentare la competitività: Allineandosi agli obiettivi di sostenibilità ambientale.
https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/piano-transizione-5-0: Scopri come accedere ai benefici del Piano Transizione 5.0 e rendere la tua azienda più sostenibile
Gabriele Mammì
Transizione 5.0: una guida pratica per le imprese
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con il GSE, ha pubblicato una dettagliata circolare operativa per supportare le imprese nell'accesso ai crediti d'imposta previsti dal piano Transizione 5.0.
Questo documento, lungo 192 pagine, fornisce una guida completa e chiara su tutte le fasi del processo, dalla presentazione della domanda ai controlli finali.
Le novità chiave:
- Flessibilità nei progetti: Le imprese possono apportare modifiche ai progetti inizialmente presentati, a patto che non siano sostanziali.
- Procedura online: La domanda va presentata esclusivamente tramite la piattaforma informatica dedicata, con accesso tramite SPID.
- Controlli rigorosi: Il GSE effettuerà controlli accurati sulle domande presentate, anche attraverso sopralluoghi presso le imprese.
- Calcolo del risparmio energetico: La circolare fornisce indicazioni dettagliate e esempi pratici per il calcolo del risparmio energetico, fondamentale per accedere ai benefici.
Cosa fare ora:
Le imprese interessate possono consultare la circolare completa sul sito del GSE e iniziare a preparare la loro domanda. È fondamentale rispettare i tempi e i requisiti previsti per non perdere questa importante opportunità di accedere a risorse finanziarie per investimenti in innovazione e sostenibilità.
Perché è importante:
Il piano Transizione 5.0 rappresenta una leva fondamentale per la ripresa economica del Paese e per la transizione verso un modello produttivo più sostenibile ed efficiente. Le imprese che aderiranno a questo piano potranno beneficiare di importanti vantaggi competitivi e contribuire attivamente alla decarbonizzazione dell'economia.
[https://www.mimit.gov.it/it/normativa/circolari-note-direttive-e-atti-di-indirizzo/circolare-operativa-16-agosto-2024-n-25877-transizione-5-0 : "Scopri come accedere ai crediti d'imposta e rendere la tua azienda più sostenibile!"]
Gabriele Mammì
Cambio di destinazione per 3.1 miliardi di fondi europei
3.1 miliardi di fondi europei cambieranno destinazione tematiche per andara a finanziare tecnologie digitali, tecnologie pulite e biotecnologie
La deadline del 31 agosto 2024 per i fondi destinati alla competitività non è stata rispettata, allora la CE ha decisto di reindirizzare i fondi stessi verso tematiche più specifiche orientate allo sviluppo tecnologico.
Gran parte dei fondi erano destinati al Mezzogiorno Italiano e solo una piccola percentuale era gestita dal MIMIT e dal Ministero del Lavoro. Per questo motivo la Commissione ha istitituito il programma STEP con il Regolamento 795/2024 per lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie critiche in tre ambiti: digitale e settori deep tech, tecnologie pulite ed efficienti, biotecnologie. Altro obiettivo del programma è orientato alla formazione della manodopera nei settori citati sopra.
Un altro aspetto importante sarà lo slittamento di risorse FESR e FSE di alcune Regioni del Mezzogiorno per sostenere lo sviluppo. Nello specifico: la Calabria utilizzerà circa 333 milioni tra i due programmi, la Campania 581 milioni, la Puglia 569 per finanziarie le tecnologie STEP. Anche l'Emilia-Romangna ed il Lazio utilizzeranno gli stessi strumenti per finanziare nuovi programmi di investimento.
Gabriele Mammì
Nuove Opportunità di Finanziamento Europeo per la tua Impresa
Cari imprenditori,
Siete alla ricerca di nuove opportunità per far crescere la vostra impresa? L'Europa offre un ventaglio di possibilità di finanziamento che possono dare una spinta decisiva ai vostri progetti.
In questo articolo ci concentreremo sulle principali novità dei work programme 2024 di tre dei programmi più importanti: LIFE, Horizon Europe ed Erasmus+, in attesa dell'uscita dei nuovi programmi 2025 attesa per Ottobre prossimo.
Scopriremo insieme come questi strumenti possono aiutarvi a innovare, a diventare più sostenibili e ad espandere i vostri orizzonti.
LIFE: Per un Futuro più Verde
Il programma LIFE, dedicato all'ambiente e all'azione per il clima, offre finanziamenti per progetti che contribuiscono a proteggere la natura, a mitigare e ad adattare ai cambiamenti climatici, e a passare a un'economia circolare.
- Novità 2024:
- Maggiore focus sulla biodiversità: Sono state introdotte nuove call specifiche per la ripristino degli ecosistemi e la protezione delle specie minacciate.
- Transizione verso l'economia circolare: Il programma sostiene sempre più progetti che promuovono il riuso, il riciclaggio e la riduzione dei rifiuti.
- Energia rinnovabile: Sono state aumentate le risorse destinate a progetti che sviluppano nuove tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Horizon Europe: All'Avanguardia della Ricerca e dell'Innovazione
Horizon Europe è il programma quadro dell'UE per la ricerca e l'innovazione. Offre finanziamenti per progetti di ricerca di base, industriale e collaborativa, con l'obiettivo di rafforzare la competitività dell'Europa a livello globale.
- Novità 2024:
- Missioni: Sono state lanciate nuove missioni su temi strategici come la lotta contro il cancro, la rigenerazione urbana e la salubrità del suolo.
- Partnership: Sono state rafforzate le partnership con il settore privato e con altri attori chiave per favorire la diffusione dei risultati della ricerca.
- Digitalizzazione: Il programma continua a investire fortemente nella digitalizzazione e nell'intelligenza artificiale.
Erasmus+: Investire nelle Persone
Erasmus+ è il programma dell'UE per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. Oltre alle tradizionali opportunità di mobilità per studenti e staff, Erasmus+ offre anche finanziamenti per progetti che promuovono l'innovazione, la cooperazione transnazionale e l'inclusione sociale.
- Novità 2024:
- Green Deal: Sono state introdotte nuove azioni per promuovere l'educazione ambientale e per sostenere la transizione verso un'economia verde.
- Digitalizzazione: Il programma sostiene progetti che promuovono lo sviluppo delle competenze digitali e l'utilizzo delle tecnologie digitali nell'istruzione e nella formazione.
- Inclusione sociale: Sono state aumentate le risorse destinate a progetti che promuovono l'inclusione sociale e combattono la discriminazione.
Come Accedere a Questi Finanziamenti?
Per accedere a questi finanziamenti è necessario presentare una proposta progettuale che risponda ai criteri specificati nelle call for proposals. È fondamentale:
- Identificare la call più adatta al tuo progetto;
- Costruire un consorzio solido;
- Preparare una proposta di alta qualità.
I work programme 2024 offrono un'ampia gamma di opportunità di finanziamento per le imprese che vogliono innovare, crescere e contribuire a un futuro più sostenibile. Non esitare a contattare un consulente specializzato per ricevere assistenza nella preparazione della tua proposta progettuale.
https://www.studioprogettigmgo.eu/contatti/
contattami per avere una consulenza personalizzata
Gabriele Mammì
Ritorna il Fondo Nuove Competenze
Ad ottobre 2024 sarà pubblicato il bando del Fondo Nuove Competenze
Con una dotazione di 700 milioni circa riapre in Fondo Nuove Competenze. Le domande dovranno essere presentate entro un mese (metà Novembre) complete di piani formativi.
Lo strumento intende sostenere la crescita di competenze e professionale all'interno delle aziende in risposta alle transizioni ecologiche e digitali.
Questo finanziamento è aperto ad aziende che presentino queste caratteristiche: adeguamento del modello organizzativo e stipula di accordi collettivi di rimodulazione dell'orario di lavoro.
Il Fondo rimborsa il costo delle ore di lavoro destinate alla formazione.
Se necessiti di consulenza su questo fondo contattami tramite il sito www.studioprogettigmgo.eu
Gabriele Mammì
Nuova Sabatini: le novità
La Nuova Sabatini si conferma uno degli strumenti più efficaci per sostenere gli investimenti delle PMI in Italia. Con le ultime novità introdotte, questa agevolazione diventa ancora più attrattiva per le imprese che intendono ammodernarsi e innovare.
Cosa è la Nuova Sabatini?
Per chi non la conoscesse, la Nuova Sabatini è un'agevolazione governativa che prevede un contributo in conto interessi su finanziamenti o leasing destinati all'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. L'obiettivo è quello di facilitare l'accesso al credito per le imprese e incentivare gli investimenti in tecnologie innovative.
Le Novità
Le ultime modifiche apportate alla misura hanno introdotto importanti novità:
- Focus sulla sostenibilità: È stata introdotta la Nuova Sabatini Green, che prevede un contributo maggiorato per gli investimenti in tecnologie a basso impatto ambientale. Questa novità è in linea con gli obiettivi di transizione ecologica del Paese e offre un'opportunità alle imprese di coniugare innovazione e sostenibilità.
- Ampliamento dei settori ammissibili: Sono stati ampliati i settori economici che possono beneficiare dell'agevolazione, rendendola accessibile a un numero sempre maggiore di imprese.
- Semplificazione delle procedure: Le procedure per accedere al beneficio sono state ulteriormente semplificate, rendendo il processo più rapido e agevole per le imprese.
Perché Approfittare della Nuova Sabatini?
- Riduzione dei costi: Il contributo in conto interessi consente di ridurre significativamente il costo del finanziamento, rendendo gli investimenti più sostenibili.
- Incentivo all'innovazione: L'agevolazione è particolarmente vantaggiosa per le imprese che intendono investire in tecnologie 4.0 e soluzioni innovative.
- Sostenibilità ambientale: La Nuova Sabatini Green offre l'opportunità di contribuire alla transizione ecologica e di accedere a incentivi aggiuntivi.
A Chi si rivolge?
La Nuova Sabatini è rivolta a micro, piccole e medie imprese operanti in tutti i settori economici, ad eccezione di quello finanziario e assicurativo.
Come Accedere all'Agevolazione?
Per accedere alla Nuova Sabatini è necessario presentare domanda alle banche o agli intermediari finanziari convenzionati. GMgo può assisterti in tutte le fasi del processo, dalla valutazione della tua fattibilità al supporto nella presentazione della domanda.
La Nuova Sabatini rappresenta un'opportunità unica per le imprese italiane di investire in innovazione e sostenibilità. Grazie alle ultime novità introdotte, questa agevolazione è diventata ancora più attrattiva e accessibile.
Un'Opportunità Ancora Più Grande per il Sud
La Nuova Sabatini continua a essere uno strumento fondamentale per sostenere gli investimenti delle PMI in Italia, con un'attenzione particolare rivolta al Mezzogiorno. Le ultime novità introdotte hanno ulteriormente rafforzato il ruolo di questa agevolazione nel favorire lo sviluppo economico delle regioni meridionali.
Novità: Focus sul Sud
Le ultime modifiche apportate alla misura hanno introdotto importanti novità che riguardano in modo particolare le imprese del Sud Italia:
- Maggiori risorse: Sono state stanziate risorse aggiuntive per le imprese che investono nelle regioni del Mezzogiorno, al fine di colmare il gap infrastrutturale e tecnologico esistente.
- Incentivi per la creazione di occupazione: Sono previsti incentivi maggiori per le imprese che creano nuovi posti di lavoro, con particolare attenzione alle aree svantaggiate.
- Semplificazione burocratica: Sono state ulteriormente semplificate le procedure per accedere all'agevolazione, con l'obiettivo di ridurre i tempi e i costi per le imprese del Sud.
- agevolazioni per investimenti green: prevede un contributo a favore delle PMI che investono in macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, a basso impatto ambientale. Tali macchinari vanno usati nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi
- Nuova Sabatini Sud: investimenti realizzati dalle micro e piccole imprese nelle regioni del Mezzogiorno [È bene ricordare che il Ministero non ha ancora fornito le istruzioni specifiche per questa maggiorazione della misura che quindi non risulta ancora operativa]
È prevista una linea di intervento detta “Nuova Sabatini Sud” che offre per le stesse tipologie di spesa un contributo massimo del 5,5% per gli investimenti realizzati dalle micro e piccole imprese nelle regioni del Mezzogiorno.
Perché il Sud dovrebbe approfittare della Nuova Sabatini?
- Riduzione del gap tecnologico: La Nuova Sabatini offre l'opportunità di ammodernizzare gli impianti e le attrezzature, avvicinando le imprese del Sud ai livelli tecnologici delle regioni del Nord.
- Sostegno alla crescita: Grazie agli incentivi alla creazione di occupazione, la Nuova Sabatini può favorire lo sviluppo di nuove attività economiche e la creazione di posti di lavoro.
- Attrattività del territorio: Gli investimenti sostenuti dalla Nuova Sabatini possono contribuire a rendere il Sud un territorio più attrattivo per gli investimenti e per le imprese.
Quali Investimenti sono Finanziabili al Sud?
Le imprese del Sud possono beneficiare della Nuova Sabatini per finanziare una vasta gamma di investimenti, tra cui:
- Acquisto di macchinari e impianti innovativi: Per migliorare l'efficienza produttiva e la qualità dei prodotti.
- Introduzione di tecnologie 4.0: Per digitalizzare i processi produttivi e aumentare la competitività.
- Investimenti in energie rinnovabili: Per ridurre i costi energetici e contribuire alla transizione ecologica.
- Realizzazione di nuovi stabilimenti o ampliamento di quelli esistenti: Per aumentare la capacità produttiva e creare nuovi posti di lavoro.
Come accedere all'Agevolazione al Sud?
GMgo può assisterti in tutte le fasi del processo, dalla valutazione della tua fattibilità alla presentazione della domanda.
La Nuova Sabatini rappresenta un'opportunità unica per le imprese del Sud di superare le proprie criticità e di cogliere le sfide della competizione globale. Grazie alle ultime novità introdotte, questa agevolazione è diventata uno strumento ancora più efficace per sostenere lo sviluppo economico delle regioni meridionali.
Gabriele Mammì
Startup in Italia: un motore di innovazione e le opportunità di finanziamento
L'ecosistema delle startup in Italia è in costante crescita, alimentato da giovani imprenditori pieni di idee innovative e da un contesto sempre più favorevole. Ma quali sono le principali opportunità di finanziamento a disposizione di queste realtà emergenti?
Le startup rappresentano un volano fondamentale per l'economia italiana, contribuendo a:
- Generare nuovi posti di lavoro: Le startup sono spesso all'origine di nuove imprese che creano occupazione, soprattutto tra i giovani.
- Stimolare l'innovazione: Introducendo prodotti e servizi innovativi, le startup contribuiscono a rendere l'Italia più competitiva a livello internazionale.
- Attrarre investimenti: Le startup di successo possono attirare l'interesse di investitori nazionali e internazionali, portando capitali freschi nel Paese.
I principali finanziamenti nazionali per le startup
Il governo italiano ha messo in campo una serie di strumenti finanziari per supportare la crescita delle startup. Tra i principali troviamo:
- Nuova Sabatini: Un incentivo che consente alle piccole e medie imprese, comprese le startup, di ottenere finanziamenti agevolati per l'acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, software e brevetti.
- Credito d'imposta ricerca e sviluppo: Un'agevolazione fiscale che permette di recuperare parte delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo, fondamentali per l'innovazione delle startup.
- Smart & Start: Un fondo di venture capital promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, che investe in startup innovative ad alto potenziale.
- InnovFin - EU Finance for Innovators: Un programma dell'Unione Europea che offre una vasta gamma di strumenti finanziari a sostegno delle PMI innovative, comprese le startup.
Altri canali di finanziamento
Oltre ai finanziamenti pubblici, le startup possono accedere ad altre fonti di capitali:
- Business angels: Investitori privati che mettono a disposizione capitali e competenze per supportare lo sviluppo delle startup.
- Venture capital: Società specializzate nell'investire in startup ad alto potenziale, in cambio di una partecipazione nel capitale sociale.
- Crowdfunding: Una modalità di finanziamento collettivo che permette alle startup di raccogliere capitali da una vasta community di sostenitori.
Come accedere ai finanziamenti
Per accedere ai finanziamenti pubblici e privati, le startup devono presentare un business plan solido e convincente, che dimostri la validità del progetto e la capacità di generare valore. È inoltre fondamentale avere una rete di contatti e partecipare ad eventi e programmi di accelerazione, che possono facilitare l'incontro con potenziali investitori. Per queste attività e la GMgo ti può supportare fino all'ottenimento del finanziamento.
L'Italia offre un ecosistema sempre più favorevole alla crescita delle startup, grazie a una serie di strumenti finanziari e programmi di supporto. Tuttavia, per avere successo, le startup devono essere in grado di distinguersi per la loro originalità e la loro capacità di scalare rapidamente.
Gabriele Mammì
Erasmus+ 2024/2025: Trasforma le tue idee in realtà con GMgo
Sei un giovane sognatore, un'associazione dinamica o un'istituzione educativa che vuole fare la differenza?
Erasmus+ 2024/2025 offre un'opportunità unica per realizzare i tuoi progetti e creare un futuro migliore.
GMgo è qui per guidarti in questo percorso!
Con la nostra esperienza e competenza, ti aiuteremo a:
- Ideare progetti vincenti: Sfrutteremo insieme le tue passioni e le tue competenze per sviluppare progetti innovativi e in linea con le priorità del programma.
- Compilare la tua candidatura: Ti assisteremo in ogni fase della compilazione della domanda, garantendo la massima qualità e chiarezza.
- Gestire il tuo progetto: Ti offriremo un supporto completo durante tutta la durata del progetto, dalla selezione dei partecipanti alla rendicontazione finale.
Perché scegliere Erasmus+ 2024/2025?
Erasmus+ è molto più di un semplice programma di mobilità. È un'opportunità per:
- Apprendere nuove competenze: Partecipare a corsi di formazione, stage e scambi culturali in tutta Europa.
- Conoscere nuove culture: Vivere un'esperienza internazionale e ampliare i tuoi orizzonti.
- Creare una rete di contatti: Collaborare con professionisti e giovani provenienti da diversi paesi.
- Contribuire a un futuro migliore: Partecipare a progetti che promuovono l'inclusione, la sostenibilità e la cittadinanza attiva.
Quali sono le priorità di Erasmus+ 2024/2025?
Il programma Erasmus+ 2024/2025 si concentra su diversi temi chiave, tra cui:
- Transizione verde: Progetti che promuovono la sostenibilità ambientale e lo sviluppo sostenibile.
- Trasformazione digitale: Iniziative che favoriscono l'uso delle tecnologie digitali nell'istruzione e nella formazione.
- Inclusione sociale: Progetti che sostengono l'integrazione di gruppi svantaggiati e la diversità.
- Competenze chiave: Sviluppo di competenze trasversali come il pensiero critico, la creatività e la collaborazione.
Hai un'idea innovativa? Non esitare a contattarci! Insieme possiamo trasformare le tue idee in realtà e creare un futuro migliore per tutti.
[Inserisci qui i tuoi dati di contatto]
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Gabriele Mammì
Resto al Sud: Un'opportunità d'oro per i giovani imprenditori di Reggio Calabria
Hai un'idea innovativa e vuoi metterla in pratica nella tua terra?
Resto al Sud è l'incentivo che fa per te! Grazie a questo bando di Invitalia, giovani e meno giovani possono realizzare i propri sogni imprenditoriali, ricevendo un importante sostegno economico.
Perché scegliere Resto al Sud?
- Finanziamenti a fondo perduto: Coprono una parte significativa delle spese iniziali della tua attività.
- Tasso agevolato sui prestiti: Per finanziare il restante importo.
- Semplificazione burocratica: La procedura per accedere ai benefici è stata notevolmente semplificata.
- Ampia gamma di settori: Puoi avviare un'attività in moltissimi settori, dal turismo all'artigianato, dal commercio all'innovazione tecnologica.
Resto al Sud e Reggio Calabria: un binomio vincente
Reggio Calabria, con il suo ricco patrimonio culturale e le sue bellezze naturali, offre un terreno fertile per lo sviluppo di nuove imprese. Grazie a Resto al Sud, puoi contribuire alla crescita economica del territorio e creare nuove opportunità di lavoro.
GMgo è al tuo fianco
Il nostro team di consulenti esperti è a tua disposizione per guidarti in tutte le fasi del percorso, dalla stesura del business plan alla presentazione della domanda. Ti aiuteremo a sfruttare al meglio questa opportunità e a trasformare la tua idea in realtà.
Non perdere questa occasione unica! Contattaci oggi stesso per una consulenza gratuita.
www.studioprogettigmgo.eu/contatti
Gabriele Mammì
La Leadership nel Project Management
In poche parole, la leadership nel project management è la capacità di guidare un team verso il raggiungimento degli obiettivi di un progetto, ispirando, motivando e coordinando le attività di ogni membro.
Un project manager, oltre a possedere competenze tecniche di pianificazione, organizzazione e controllo, deve essere in grado di esercitare una leadership efficace per: Creare una visione condivisa; Costruire relazioni solide; Risolvere conflitti, facilitando la collaborazione e la risoluzione dei problemi; Prendere decisioni strategiche, in modo rapido ed efficace anche in situazioni di incertezza; Motivare e ispirare il team; Adattarsi ai cambiamenti.
Quali sono le differenze tra un project manager e un leader?
- Project manager: Si concentra sulla pianificazione, l'organizzazione e il controllo delle attività del progetto, garantendo il rispetto dei tempi e del budget.
- Leader: Si focalizza sull'ispirazione, la motivazione e la guida del team, creando un ambiente di lavoro positivo e stimolante.
Il leader in sostanza detiene un potere di tipo simbolico, riconosciuto dai membri del team e non esercita coercizione nella suddivisione delle task né per la loro realizzazione.
Nel modello di leadership situazionale che deriva dagli studi di Hersey e Blanchard troviamo quattro stili:
- Direttivo.
- Persuasivo.
- Partecipativo.
- Delegante.
I sei stili di leadership secondo Goleman, invece:
Quattro di questi stili - autorevole, coaching, affiliativo e democratico - promuovono l'armonia e i risultati positivi, mentre gli altri due - coercitivo e pacesetting - possono portare alla creazione di tensioni, motivo per cui dovrebbero essere utilizzati solo in situazioni specifiche.
Perché la leadership è importante nel project management?
La leadership è fondamentale nel project management perché:
- Aumenta la motivazione del team: Un leader ispiratore è in grado di motivare i membri del team a dare il meglio di sé e a superare le sfide.
- Migliora la comunicazione: Una buona comunicazione è essenziale per il successo di un progetto, e un leader efficace è in grado di facilitare la comunicazione tra i membri del team e le parti interessate.
- Aumenta la creatività e l'innovazione: Un ambiente di lavoro positivo e stimolante favorisce la nascita di nuove idee e soluzioni creative.
- Riduce i conflitti: Un leader è in grado di gestire i conflitti in modo costruttivo, evitando che compromettano il successo del progetto.
- Aumenta la soddisfazione del cliente: Un progetto gestito con successo grazie a una leadership efficace porta a una maggiore soddisfazione del cliente.
La leadership è una componente essenziale del project management. Un project manager che possiede forti capacità di leadership è in grado di guidare il team verso il successo, superando le sfide e raggiungendo gli obiettivi prefissati.
Gabriele Mammì
Sfrutta i Finanziamenti Europei per Far Crescere la Tua Impresa: Guida Completa
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Stai cercando nuove opportunità per far crescere la tua impresa? I finanziamenti europei possono essere la chiave per realizzare i tuoi progetti e rendere la tua azienda più competitiva sul mercato. Grazie ai numerosi bandi europei disponibili, le piccole e medie imprese (PMI) possono accedere a risorse economiche significative per finanziare investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo, internazionalizzazione e molto altro.
Perché i Finanziamenti Europei Sono Importanti per la Tua Impresa?
- Sostegno alla crescita: I finanziamenti agevolati ti permettono di realizzare progetti che altrimenti sarebbero difficilmente sostenibili, accelerando lo sviluppo della tua azienda.
- Innovazione: I fondi europei incentivano l'adozione di nuove tecnologie e l'introduzione di prodotti e servizi innovativi sul mercato.
- Internazionalizzazione: Grazie ai finanziamenti europei puoi espandere la tua attività oltre i confini nazionali e conquistare nuovi mercati.
- Sostenibilità: Molti bandi europei sono dedicati a progetti che promuovono la sostenibilità ambientale e sociale.
Come Accedere ai Finanziamenti Europei?
Accedere ai finanziamenti europei non è sempre semplice. La burocrazia, la complessità dei bandi e la necessità di presentare progetti competitivi possono scoraggiare molte imprese.
Ecco perché affidarsi a un consulente specializzato è fondamentale.
I Vantaggi di Affidarsi a un Consulente
- Esperienza e competenza: Un consulente esperto conosce a fondo i bandi europei, le modalità di partecipazione e i criteri di valutazione.
- Personalizzazione: Il consulente analizza le tue esigenze specifiche e ti aiuta a individuare i bandi più adatti alla tua impresa.
- Supporto nella redazione del progetto: Il consulente ti assiste nella stesura di un progetto vincente, aumentando le tue possibilità di ottenere il finanziamento.
- Gestione amministrativa: Il consulente si occupa di tutte le pratiche amministrative, liberandoti da un carico di lavoro impegnativo.
I Servizi che Offro
- Analisi delle esigenze aziendali
- Ricerca e selezione dei bandi più adatti
- Redazione del progetto
- Assistenza nella presentazione della domanda
- Gestione amministrativa
- Monitoraggio e rendicontazione del progetto
Contattami per una Consulenza Gratuita
Se vuoi scoprire come i finanziamenti europei o quelli di finanza agevolata possono trasformare la tua impresa, non esitare a contattarmi. Offro una consulenza gratuita per analizzare le tue esigenze e definire insieme un percorso di crescita.
Gabriele Mammì
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Sblocca il Potenziale Artigiano della Calabria: Contributi a Fondo Perduto Fino al 70% con il Bando BO.AR.D.!
Scopri il Bando BO.AR.D. per artigiani in Calabria: contributi a fondo perduto per avviare o espandere la tua attività nelle Aree Interne. GMgo ti guida nella finanza agevolata.
Sei un artigiano calabrese o sogni di avviare un'attività unica che valorizzi le tradizioni e l'innovazione nella splendida cornice del Versante Ionico Serre? Abbiamo la notizia che stavi aspettando! È arrivato il Bando "Botteghe Artigiane Diffuse" (BO.AR.D.), un'opportunità imperdibile per ottenere contributi a fondo perduto che possono arrivare fino al 70% dei tuoi investimenti!
Cos'è il Bando BO.AR.D. e Perché Dovrebbe Interessarti?
Il Bando BO.AR.D., promosso dalla Regione Calabria nell'ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo delle Aree Interne (SNAI), è una misura strategica volta a rivitalizzare il tessuto economico e sociale delle comunità locali attraverso il sostegno concreto all'artigianato.
Immagina: trasformare la tua passione in un'impresa di successo, modernizzare la tua bottega storica, o lanciare un'innovazione che porti il tuo prodotto artigianale a nuovi livelli. Tutto questo è ora più a portata di mano grazie a questo finanziamento a fondo perduto!
A Chi si Rivolge Questa Straordinaria Opportunità?
Il Bando BO.AR.D. è pensato per una vasta platea di beneficiari che operano o intendono operare nel settore artigianale nelle aree del Versante Ionico Serre della Calabria. Nello specifico, possono accedere al contributo:
- Piccole e Medie Imprese (PMI), incluse imprese individuali.
- Società di persone e di capitali.
- Cooperative e Consorzi.
- Anche i Professionisti in forma associata possono cogliere questa chance!
L'importante è che la tua attività sia (o intenda insediarsi) in uno dei comuni rientranti nell'area designata.
Cosa Puoi Finanziare con il Bando BO.AR.D.?
La versatilità di questo bando è uno dei suoi punti di forza. Puoi richiedere il contributo per un'ampia gamma di spese, tra cui:
- Creazione di nuove attività artigianali: se hai un'idea innovativa, questo è il tuo trampolino di lancio!
- Ampliamento o riqualificazione di botteghe esistenti: dai nuova vita al tuo laboratorio, rendendolo più efficiente e accogliente.
- Acquisto di macchinari, attrezzature e strumenti di lavoro: investire in tecnologia e strumenti di ultima generazione per migliorare la produzione.
- Opere edili e impiantistiche: per adeguare o costruire i tuoi spazi (con specifiche limitazioni percentuali, che ti aiuteremo a verificare).
- Spese per servizi: consulenze specialistiche, formazione per te e i tuoi collaboratori, per un business sempre all'avanguardia.
- Acquisto di software e hardware: per digitalizzare i tuoi processi e migliorare la gestione.
Perché Affidarti a GMgo per il Bando BO.AR.D.?
Comprendiamo che la burocrazia può essere un ostacolo. Ecco perché GMgo è il tuo partner ideale in questo percorso. Con una esperienza pluriennale in finanza agevolata, ti offriamo un servizio completo e professionale:
- Verifica di Ammissibilità Gratuita: Scopri subito se rientri nei requisiti del bando.
- Assistenza Completa: Dalla preparazione della documentazione alla presentazione della domanda, ti affianchiamo passo dopo passo.
- Massimizzazione del Contributo: Lavoriamo per farti ottenere il massimo beneficio possibile.
- Costo Accessibile: Il nostro servizio di gestione della pratica ha un costo di soli 500€. Un investimento minimo per un'opportunità di crescita enorme!
Non perdere l'occasione di dare una spinta decisiva alla tua attività artigianale in Calabria. Il tempo stringe, e le opportunità come questa non aspettano!
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📢 Bando "Sostegno e Promozione Turistica e Culturale" della Regione Calabria: Un'Opportunità Imperdibile per il Tuo Progetto! 🚀
Sei un operatore del settore turistico o culturale in Calabria? La Regione ha stanziato 8 milioni di euro per sostenere eventi e progetti che valorizzino il patrimonio unico del nostro territorio!
Questo bando, parte del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020, Azione 6.8.3, si divide in due linee di intervento:
- Linea 1: Eventi Turistici e Culturali - Per attrarre flussi turistici e celebrare la cultura calabrese.
- Linea 2: Progetti Culturali - Per programmazioni continue con finalità educative, artistiche e sociali.
I progetti devono avere una durata tra 6 e 9 mesi e concludersi entro il 31/05/2026. L'aiuto è concesso come contributo a fondo perduto, con possibilità di anticipazione del 70%.
Non perdere questa occasione! Ti guideremo attraverso ogni fase, dalla verifica dei requisiti alla presentazione telematica.
👉 trasforma la tua idea in realtà!
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